CON I BAMBINI SUL LAGO MAGGIORE

Il progetto Con i Bambini sul Lago nasce da un’intuizione di FAM e di coop. Eureka ed è indirizzato ai bambini nella fascia 0-3 anni e alle loro famiglie.

Abbiamo scelto di metterci in rete e dare vita ad una cordata di 20 partner, tra cui ben 11 comuni, la comunità montana Valli del Verbano, diverse associazioni ed enti del Terzo Settore, nonché un centro specialistico.

Il progetto interessa due ambiti della provincia di Varese: l’ambito di Luino e quello di Laveno-Cittiglio. Si tratta di territori prevalentemente montani, punteggiati da 52 comuni spesso piccoli o piccolissimi (anche con poche centinaia di abitanti) e con scarsi trasporti pubblici, soprattutto nelle valli interne, ed interessati da un lento processo di spopolamento. In un territorio con simili caratteristiche l’accesso ai servizi è spesso difficoltoso, così come le occasioni di creare e sostenere reti formali e informali di supporto alle famiglie. Il contesto di fragilità è aggravato dalla sempre maggiore difficoltà da parte dei Consultori nell’offrire servizi e alla sempre maggior pressione a cui sono sottoposti gli uffici dei Servizi Sociali Comunali, impoverendo le possibilità di presa in carico.

Sul territorio vivono anche numerose famiglie di migranti che hanno una maggiore difficoltà ad avvicinarsi ai diversi servizi per minori 0-3, e per ragioni di diversità culturale e per una non necessità; anche tra le famiglie italiane molte non frequentano i servizi 0-3 poiché non hanno esigenza.

Questa situazione negli ultimi anni è stata ulteriormente aggravata dalle limitazioni imposte dalla pandemia. 

L’uscita dalla fase pandemica suggerisce anche la necessità di una fruizione più consapevole del patrimonio naturale e delle attività all’aria aperta. Il territorio a cui si rivolge il progetto è ricco di bellezze naturali, abbiamo voluto offrire strumenti ed opportunità in cui il godimento della natura diventi occasione di esperienze e di relazione anche per i più piccoli.

Il progetto si pone dunque nella cornice progettuale dell’animazione del territorio ed intende offrire occasioni di confronto e socializzazione per prevenire l’insorgere di difficoltà nel ruolo genitoriale e per attivare una rete che funga da osservatorio privilegiato per cogliere eventuali difficoltà di crescita nei bambini.

Le proposte di progetto sono numerose:

spazio bimbi: sono spazi di incontro per bambini accompagnati dai loro caregiver in cui i piccoli possono giocare e svolgere attività educative e di socializzazione predisposte dalle educatrici che fanno da “modelling” per l’adulto. Gli adulti, dal canto loro, avranno modo di confrontarsi, condividere esperienze e costruire gruppi informali. Si attiveranno 3 spazi bimbi stanziali e 3 spazi bimbi itineranti.

Durante i fine settimana e nei periodi primaverili ed estivi il “BimboBus”, un furgone attrezzato con tutto il materiale necessario, svolgerà attività di animazione del territorio per proposte fruibili da tutta la famiglia nei parchi e nei luoghi di ritrovo. 

Informagenitori: il servizio affiancherà gli spazi bimbi nuovi e già esistenti con l’obiettivo di fornire ai neo genitori una serie di informazioni a fronte delle numerose e variegate domande e perplessità che sorgono in relazione alla nascita e ai primi mesi/anni di vita di un figlio. Il servizio sarà in grado di fornire consulenze pedagogiche, supporto nella presentazione dei vari bonus e orientamento rispetto all’accesso ai diversi servizi o a consulenze specifiche che dovessero rendersi necessarie. Il servizio sarà disponibile in presenza ma anche online.

Serenamente Genitore: si prevede una presa in carico domiciliare del nucleo che si traduce in un accompagnamento di un’operatrice (puericultrice, educatrice servizi 0/3 di solidissima esperienza) per tutto il periodo perinatale, caratterizzato da costruzione di relazione di fiducia, trasmissione di saperi, azioni di rassicurazione e presidio del nucleo. Il servizio è pensato per essere attivato tanto dietro richiesta diretta da parte del nucleo, quanto dietro indicazione dei Servizi Sociali, i quali avrebbero un ulteriore strumento di presidio e tutela da poter utilizzare.

Forma babysitter e trova babysitter: Verranno attivati dei corsi di formazione per babysitter con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per svolgere la funzione di babysitter con sufficiente consapevolezza. Si creerà uno strumento di incrocio domanda/offerta che possa rappresentare un punto di riferimento per le famiglie del territorio al quale saranno “iscritte” solo una serie di babysitter “formate”. I corsi di qualificazione delle babysitter verranno attivati gratuitamente e contestualmente al servizio di incrocio domanda/offerta e saranno ripetuti durante tutto il triennio di operatività del progetto per mantenere l’albo sempre aggiornato.

Spazi educativi all’aperto: L’emergenza covid-19 ci ha insegnato quanto gli spazi all’aperto possano essere valorizzati e utili nel lavoro educativo in tutte le fasce di età. Stare all’aperto ed agire educativamente lo spazio all’aperto non sono però la stessa cosa. Gli spazi aperti educativi, specie nella fascia 0/3 anni, necessitano di una particolare strutturazione che risponda in primis ad esigenze in ordine alla tutela dei bambini, senza però che questo faccia svanire il senso educativo dell’esperienza. Verranno messe a disposizione dei servizi 0/6 anni percorsi di progettazione pedagogica, realizzazione e manutenzione di spazi educativi all’aperto i quali saranno completati da specifici percorsi di formazione per l’utilizzo. Inoltre, verranno attivati degli atelier permanenti di educazione all’aperto da utilizzare sia per formazioni dell’adulto (insegnanti, educatrici, genitori) sia per attività specifiche rivolte ai bambini con i loro caregiver.

Formazione diffusa: il territorio interessato dal progetto presenta un sistema di Servizi 0-3 particolarmente variegato, che va da micronidi gestiti da 1 o 2 persone e attivi da poco tempo a servizi dimensionalmente importanti con più di 30 anni di storia alle spalle; abbiamo servizi legati completamente all’ iniziativa individuale e servizi che nascono e crescono nell’alveo dell’iniziativa pubblica.

Individuata come cardinale e strategica la misura formativa e di promozione relativa all’educazione all’aperto, nell’ottica di costituire il maggior numero possibile di best practice sul territorio, vogliamo identificare nella prevenzione del burnout degli operatori e nel riconoscimento precoce del maltrattamento il secondo cardine fondamentale e trasversale della formazione diffusa.

Costruiremo dunque un catalogo formativo il più vario possibile a cui le singole agenzie educative potranno prenotarsi.

Per quanto riguarda la formazione formale dei genitori si procederà con strategie di riattivazione della curiosità formativa in presenza anche attraverso la formazione peer to peer, a cui far seguire un numero limitato di incontri connotati da oratori/divulgatori di sicuro interesse collocati in eventi di dimensioni consistenti.